Questo blog nasce solo ed esclusivamente per il mio "svago", senza nessuna pretesa di imporre le mie opinioni agli altri; pertanto il lettore che non condividerà quanto da me espresso avrà a disposizione la facoltà, e soprattutto la libertà, di non cliccare sul link relativo.

giovedì 7 maggio 2015

Fermiamo Renzi, prima che sia troppo tardi

"Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?".
Questa frase latina significa in italiano: "Fino a quando dunque, Catilina, abuserai della nostra pazienza?" ... e continua con le parole "Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?" che, ancora tradotte in italiano, significano: "Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi? Fino a che punto si spingerà [la tua] sfrenata audacia?".
Queste violente parole costituiscono il celeberrimo incipit ex abrupto della prima delle orazioni Catilinarie, pronunciata da Marco Tullio Cicerone, di fronte al Senato romano riunito nel tempio di Giove Statore opportunamente protetto dai legionari romani, l'8 novembre del 63 a.C. per denunciare Catilina, il quale si presentò in Senato nonostante, proprio quella mattina, alcuni suoi complici avessero tentato di uccidere Cicerone.


Ma al di là degli episodi storici e delle citazioni famose, vi è da dire che queste parole calzano a pennello nei riguardi di un personaggio di nome Matteo Renzi che è l'ultima, in ordine temporale, delle disgrazie che negli ultimi decenni si sono abbattute su questa che ormai non si può definire in altro modo che "povera Italia".
Costui, ragazzotto rampante, saccente e megalomane sin dalla primissima giovinezza, ancora diciannovenne, nel 1994 partecipa come concorrente per cinque puntate consecutive al programma televisivo La ruota della fortuna, vincendo 48 milioni di lire.


Fin qui, niente di strano o di male ...
Questo ragazzo comincia la propria attività politica durante gli anni del liceo.
Nel 1996 contribuisce alla nascita dei Comitati Prodi in Toscana e si iscrive al Partito Popolare Italiano, di cui diventa, nel 1999, segretario provinciale.
Nel 2001 il PPI confluisce ne La Margherita e Matteo Renzi viene chiamato a coordinarne la sezione fiorentina e, nel 2003, a ricoprire il ruolo di segretario provinciale.
Tra il 2004 e il 2009 è presidente della Provincia di Firenze.
Il 29 settembre 2008 si candida alle elezioni primarie del Centrosinistra per la candidatura a Sindaco di Firenze riuscendo a vincerle con il 40,52%.
Il 22 giugno 2009 viene eletto Sindaco di Firenze riportando il 59,96% dei voti ed entra a far parte della Direzione nazionale del Partito Democratico.
Il 29 agosto 2010 lancia l'idea della «rottamazione senza incentivi» dei dirigenti di lungo corso del PD.
Il 13 settembre 2012 si candida ufficialmente, durante un comizio a Verona, alle primarie del centrosinistra, perdendo contro Bersani.
Il 9 luglio 2013, conferma in un'intervista a la Repubblica l'intenzione di candidarsi nuovamente a segretario nazionale del PD ed il successivo 8 dicembre  viene eletto segretario del Partito Democratico con il 67,5% dei voti.
A seguito delle dimissioni rassegnate da Enrico Letta dopo la votazione a larghissima maggioranza (136 favorevoli contro 16 contrari), da parte della Direzione del PD, di un documento dello stesso Renzi che proponeva la sostituzione del governo presieduto da Letta e delle successive consultazioni di Giorgio Napolitano, il 16 febbraio 2014 il presidente della Repubblica convoca Renzi al Quirinale per il giorno successivo per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo ...


... e da qui inizia il colpo di grazia alla già ben definita "povera Italia".

Leggendo bene in sequenza le date relative alle tappe della sua ascesa politica, emerge subito che fin dall'età in cui un qualsiasi ragazzo iniziare a preoccuparsi di trovare un lavoro, questo "tizio" di nome Renzi non ha mai conosciuto che cosa minimamente possa significare la parola "lavorare".
Lui, che ha voluto rottamare i politici di professione, è al pari uno che nella sua giovane vita non ha fatto altro che il politico, cioè il "parassita della società".
Orbene, questo "nullafacente", preso da smania di onnipotenza (ma non è tanto colpa sua, quanto degli "stronzi" che hanno assecondato tutti i suoi capricci), è innanzi tutto uno che, in barba alla democrazia, è andato al potere senza essere stato eletto ... quindi non è assolutamente un rappresentante del popolo italiano.
Per secondo ha iniziato da subito a disporre di tutto e tutti senza tener conto degli Italiani e del Parlamento stesso (quello sì, con tutti i suoi difetti, eletto democraticamente, al contrario di lui ... ribadiamolo) che se lo avesse fatto un altro (ad esempio Berlusconi ... senza con ciò voler rivalutare quest'altro "unto dal Signore") chissà che come avrebbero reagito i signori del PD, che invece sono attualmente totalmente proni ai voleri del loro padrone, per paura di essere buttati fuori dal partito o di non essere ricandidati.

E veniamo al 2015 ... anno in cui, a breve distanza di tempo uno dall'altro, la sua mente megalomane e totalmente dissociata dalle reali esigenze di questo martoriato Popolo Italiano, ha partorito due aborti che incideranno profondamente sulla vita della nazione: la riforma elettorale e quella della scuola, entrambe contestatissime anche da una parte del suo partito.
Ma niente, lui tira avanti come vuole ed ottiene, fiducia su fiducia, tutto quello che vuole, fregandosene di tutto e tutti.
A me sembra quasi che si sia messo a giocare con l'Italia così come in un noto filmato di Charlie Chaplin dal nome "Il grande dittatore", Hadolf Hitler giocava con il mondo, rappresentato da un mappamondo, come può ben vedersi nel sottostante filmato dal minuto 1,20 in poi.


Il Renzi è uno che si è proposto quindi come il "salvatore della Patria", non incontrando ostacoli sulla sua strada perchè, da un lato si trova davanti un Parlamento fatto di ladri e corrotti, dall'altro ha a che fare con un popolo che ormai è incapace di reagire.
Bisogna invece reagire e fermare al più presto questo autentico "flagello di Dio", perchè è come il "Pifferaio magico" dei Fratelli Grimm, che inizia a suonare e tutti i topi, incantati dalla sua musica, si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino al fiume Weser, dove annegano.
Vogliamo anche noi italiani fare la stessa fine?
Fermiamolo, prima che sia troppo tardi, con l'unica arma che abbiamo, cioè con il voto.
Iniziamo dalle Elezioni Regionali del 31 maggio ... che in Puglia si sono già annunziate come una farsa.
Cominciamo innanzi tutto con il non votare il suo partito, rappresentato da un'altra "Panzer-Division" della politica, rappresentata dal candidato alla presidenza Michele Emiliano, altro elemento che cinicamente se ne frega del mondo intero, pur di raggiungere i suoi scopi.
Cominciamo a smantellare dalla periferia questo PD, che se aggiungesse una M diventerebbe PDM, cioè ... Partito Di M ...

E se non si vogliono votare gli altri partiti, si votino coloro che fino ad ora si sono dimostrati con i fatti e non con le parole, diversi dagli altri ... gli unici ...


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

mercoledì 5 febbraio 2014

She has a dream ...



Questa signora, a mio parere anche abbastanza carina nell'aspetto (spero di non essere accusato di sessismo per questa mia valutazione), ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la medaglia ufficiale della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), il titolo di cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (2004), il Premio Consorte del Presidente della Repubblica (2006) e il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell'anno del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (2009).
Il settimanale Famiglia Cristiana, nel suo numero 1 del 2010, l'ha indicata quale "italiana dell'anno 2009", in ragione del «costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo» della «dignità e (...) fermezza mostrate nel condannare (...) i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo effettuati nell'estate del 2009». 
È stata insignita nel 2011 del Premio Renato Benedetto Fabrizi, premio nazionale ANPI.
Evidentemente, tutti questi riconoscimenti la portano, nel suo attuale esercizio di Presidente della Camera dei Deputati, a considerarsi una specie di Re Sole ...


... al punto che (evidentemente appassionata anche di Rivoluzione Francese) ha voluto emulare quel popolo che ha inventato la ghigliottina, mettendola personalmente in pratica per la prima volta nella storia repubblicana.


Andando ad esplorare  nel suo curriculum, si scopre che la signora Laura Boldrini si è laureata in Giurisprudenza presso l'Università la Sapienza  di Roma nel 1985 con una tesi sul diritto di cronaca.
 
Per chi non lo sapesse, il diritto di cronaca consiste nel diritto a pubblicare tutto ciò che è collegato a fatti e avvenimenti di interesse pubblico o che accadono in pubblico. 
Il diritto di cronaca è riconosciuto nell'ordinamento italiano tra le libertà di manifestazione del pensiero.

Quindi, evidentemente, la signora Boldrini ha studiato talmente bene questi principi di libertà alla base di ogni ordinamento democratico, al punto da ritenere fascisti tutti quelli che non si piegano ai suoi metodi bolscevichi nell'espletare il mandato di Presidente della Camera e ad impedire il diritto democratico dei colleghi del M5S non allineati ai voleri della casta.
Ma in tutta questa situazione lei, da democratica qual'è, anche per formazione politica, visto che si ispira al Nichi pensiero, e come grande sostenitrice dei diritti umani per i quali ha anche ottenuto riconoscimenti, coltiva da tempo un grande desiderio, un grande sogno ...

SHE HAS A DREAM


GHIGLIOTTINARE BEPPE GRILLO

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

domenica 2 febbraio 2014

A proposito di ... «Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?»

In replica al filmato «Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?», circolato sul web  a fine gennaio 2014 ...

http://www.beppegrillo.it/video_gallery.php?video=lady_ghigliottina&image=http%3A%2F%2Fwww.beppegrillo.it%2Fimmagini%2Fimmagini%2Fladyghigliottina.jpg&title=In+viaggio+con+Lady+Ghigliottina+Boldrini
(cliccare sulla foto per vedere il filmato)

 ... Corrado Augias, "persona di una simpatia da non potersi immaginare e ben noto per la sua imparzialità", ha stilato un articolo dal titolo "Le nuove tenebre".
Eccolo integralmente, ma al suo scritto, in neretto, io voglio obiettare quello che più che pensare, riscontro nella realtà:

"Che succederebbe se ti trovassi con la Boldrini in macchina?". Il comico Beppe Grillo voleva far divertire i ragazzi lanciando sul blog la sua provocazione a metà tra stupidità e infamia. Mossa calcolata a freddo, sapeva che cosa sarebbe successo. Infatti è successo. Ometto le risposte, fantasie di uomini repressi, oscenità correnti, postribolo. Poi perfino lui dev'essersi reso conto d'aver esagerato e ha fatto sparire la sequela di (banali) oscenità. Battute di quel tipo le sentivamo nei film degli anni Cinquanta, uomini in calore che si sussurravano "Quella bottana è". Lì era satira di costume, qui è in gioco la terza carica dello Stato. Anche il fascismo demoliva gli avversari col ridicolo. Li si imbottiva d'olio di ricino, poi tutti a ridere nel vedere il disgraziato torcersi. Ogni giorno il grillismo scende un po' più giù, l'attacco alla Boldrini non è certo il livello più basso. Gente di quella risma quando tocca il fondo non ci pensa due volte: comincia a scavare.

Io vedo invece che questa casta politica, che fa ormai fronte comune per non soccombere, altro che imbottire di olio di ricino il popolo italiano ... gli sta mettendo supposte a ripetizione (sia la destra che la sinistra) senza fregarsene un cazzo letteralmente del fatto che la gente è ormai allo stremo economicamente, mentre loro non hanno fino ad ora perso uno solo dei loro privilegi: stipendi d'oro, ondennità varie, vitalizi ecc. ecc.


Davvero non c'è in quelle file di soldatini obbedienti qualcuno che conservi di sé un'opinione un po' meno umiliante? Quelle faccette pulite, quelle barbette ben curate, quella ragazzette in tailleur, basta davvero così poco a trascinarle a questo livello? Ne ho fatto le spese anch'io. Venerdì ero ospite del programma di Daria Bignardi su La7, Le invasioni barbariche. Ho espresso alcune critiche sul M5S, su ciò che ha combinato in questi giorni alla Camera. Apriti cielo! Twitter e mail inondate di contumelie, Grillo mi inserisce nella sua gogna. Uno dei commenti più gentili mi definisce: "Scrittore della Kasta". Un altro, più rude: "Penso che lei sia un po' rincoglionito. Comunque meglio così che servo del potere". C'è un banale "emerito imbecille" e un estremo: "Sei un morto che cammina". Per fortuna c'è anche uno che mi vuole solo querelare. Anche Daria Bignardi è stata inondata di insulti, declinati ovviamente nelle usuali varianti femminili. 

Ma scusate ... se quelli del M5S sono soldatini obbedienti, che dire di quei tanti pecoroni che sono stati contenti di dare due euro al PDmenoelle per farsi prendere per il culo dal re degli imbecilli? Da colui che altro non è se non il "cavallo di Troia" di Berlusconi per demolire la sinistra?


La pioggia di improperi e la loro qualità non hanno comunque molta importanza. Si tratta di rifiuti di tipo meccanico che eludono la sostanza della questione usando l'invettiva come scudo. Lo psicologo Nicola Artico mi aveva scritto giorni fa per darmi la sua interpretazione dei recenti comportamenti: "Ho visto giovani deputati fronteggiare con il proprio viso quello di un altro come lupi di rango superiore, ho letto insulti di un sessismo arcaico nutrito da pulsioni mai sopite, ho riconosciuto un noto cluster diagnostico: il narcisismo. Non voglio fare una diagnosi a distanza, ma il tema del narcisismo, clinicamente, evoca un mix coordinato come un senso grandioso di importanza, credere di essere speciali, e dunque di poter essere capiti solo da persone (o istituzioni) altrettanto speciali; avere la sensazione che tutto ci sia dovuto, esibire comportamenti arroganti. Più in generale manifestare incapacità di controllare gli impulsi. Ogni volta che si passa all'agito (violento), si è incapaci di dare parola a un'emozione, e costruire simboli, dunque cultura. Si passa all'atto con la negazione anche semantica del concetto di "parlamento". Questa dimensione colpisce in giovani parlamentari che, in gran parte, s'erano proposti come il nuovo".

A parte che tutto questo paragrafo è molto più di una pioggia di improperi, qui si evidenzia in modo eclatante l'eterno peccato originale della sinistra post comunista e pdmenoellina: "se non la pensi come noi, che siamo i migliori, sei una merda". Non c'è bisogno di commentare oltre, perchè chiunque può notare i toni di saccente egocentrismo del sig. Augias.


Non credo di esagerare definendo questi comportamenti fascismo inconsapevole in senso tecnico e storico. Nemmeno il fascismo movimento degli inizi tollerava obiezioni, anche loro preferivano l'azione, il grido, l'odore della polvere, a tacere d'altro. Un fascista vero come Francesco Storace diceva (con humour) "Il cazzotto sottolinea l'idea". Questi, che humour non hanno, usano l'ingiuria, che l'idea si limita a scansarla. 

Vorrei chiedere al simpaticissimo sig. Augias quale idea, secondo lui, abbia voluto sottolineaneare Stefano D'Ambruoso di Scelta Civica quando ha picchiato la cittadina M5S Loredana Lupo ...


... oppure cosa volevano sottolineare questi altri parlamentari?


Prima di me, dalla Bignardi, aveva parlato il giovane deputato grillino Alessandro Di Battista. È un uomo d'aspetto gradevole, molto consapevole, molto compiaciuto, parla con calma, lanciando, soavemente, insulti terribili: quello è un falsone, quello è un condannato, quello è un pollo da batteria e via di questo passo. La sua calma mi è sembrata spaventosa; traspare la sicurezza di chi ritiene di possedere la verità. Dal punto di vista psicologico gli si addice l'immagine del "lupo di rango superiore" descritta da Artico. Ridurre i problemi a slogan orecchiabili per meglio padroneggiarli e che nessun dubbio incrini le certezze, dividere il mondo in due con un taglio senza sfumature. 

Io sento cose strane ... ma ora la parola condannato è una offesa, un insulto terribile? E come altro lo si può definire quel delinquente di Berlusconi? Come ... fino ad ora la sinistra solidalizzava con la magistratura e adesso critica chi chiama condannato chi è stato condannato proprio da quella magistratura?


Questi grillini, che rifiutano il bipolarismo elettorale perché non gli conviene, politicamente hanno adottato la visione rigidamente dualista dei manichei: la Luce e le Tenebre. C'è chi la proclama urlando, chi l'accompagna con gesti osceni, chi come Di Battista la dichiara soavemente. Immagino che con uguale soavità mi farebbe accompagnare al rogo, se potesse. Confesso: se fanatismo è, preferisco il fanatismo da energumeno del suo capo che sempre più spesso ci mostra di che cosa sia fatto il suo movimento, di che pasta siano molti suoi seguaci.

Oddio ... questo è o ci fa? A parte che chiaramente traspare da ogni sua parola di uomo di sinistra la totale intolleranza verso chi la pensa diversamente (forse che non può essere che a qualcuno non piaccia il bipolarismo elettorale?) ... ma si è reso conto dei gesti osceni fatti a ripetizione da quelli che con il M5S non hanno nulla a che fare?


A quei seguaci, Grillo ha dato in pasto la presidente della Camera esponendola a una violenza senza precedenti nel mondo civilizzato che non diventa meno grave per essersi consumata solo sulla Rete.

Beh, a me pare invece che la Presidente della Camera si sia resa protagonista di una violenza ancora più grave: ha violentato la Democrazia!
 

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

giovedì 30 gennaio 2014

Come agnelli tra i lupi

“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi"
. (Matteo 10:16-19)


Null'altro come queste parole, tratte dal Vangelo di Matteo, descrive la situazione in cui sono costretti a lavorare quotidianamente i cittadini Deputati e Senatori del Movimento 5 Stelle, nelle loro rispettive Camere.
A parte gli insulti quotidiani e il disprezzo da parte dei "colleghi" facenti parte della "casta", il boicottaggio ad opera soprattutto di chi dovrebbe tutelare la pari dignità di ogni forza politica democraticamente eletta (che snobba letteralmente la volontà di un terzo dell'elettorato italiano), l'isolamento attorno a loro artatamente creato dalla stampa, asservita al potere ed alla Massoneria, che fa solo falsa informazione, quando l'informazione non la fa affatto ...
Il massimo si è verificato nell'aula di Montecitorio allorquando un tizio che si fa chiamare onorevole, per di più magistrato nella vita, ha pesantemente aggredito e malmenato la  collega Loredana Lupo del M5S al compimento dello scempio realizzato da Laura Boldrini (che anzichè il Presidente della Camera dei Deputati potrebbe con maggior competenza fare il capo della Gestapo o del KGB).
 

La cosa assume massima gravità non solo per la carica istituzionale dell'aggressore, ma anche perchè il riprovevole gesto è stato compiuto ai danni di una donna che per di più era fisicamente molto più piccola.



Sembrava, fino ad ora, che solo in un paese come la Grecia potessero avvenire certe cose, ma anche in Italia c'è stato chi ha pensato di far attribuire un altro motivo di demerito a questa tormentata nazione.



Siamo dunque arrivati al paradosso che, anzichè essere questi delinquenti (che da decenni occupano le istituzioni democratiche del Paese, derubando fino all'ultimo centesimo il popolo italiano e mandandolo alla rovina) ad avere paura di essere linciati dalla gente, appena fuori dal Parlamento ... sono invece gli onesti parlamentari del M5S a dover temere per la loro incolumità, da parte dei "colleghi" della "casta", e per di più in un luogo dove dovrebbe regnare il massimo rispetto per la dignità di ogni cittadino.
Basta, non se ne può più di questa classe politica parassita, ladrona e cialtrona ... mi pare tanto che la nostra, più di quella dei vecchi partigiani, sia la nuova Resistenza, a differenza che la precedente è durata qualche anno ed ha avuto esito positivo, quest'altra invece dura ormai da decenni e non si sa ancora quando finirà.



Una cosa è sicura ... per la prima volta i cittadini qualunque sono entrati nella casa della "casta" e, come metastasi hanno cominciato ad aggredirla ... tempo ci vorrà ... ma tutti questi "signori" hanno i giorni contati perchè sono indegni di rappresentare il popolo Italiano.


Schifosissimi politici, io vi odio, vi esprimo tutto il mio disprezzo e vi auguro ogni male, per tutti i danni che avete finora fatto a noi e alle generazioni future; non solo siete indegni di sedere nel Parlamento ma, per dirla come la cittadina senatrice Paola Taverna ...

NON SIETE NIENTE ... NIENTE!!!

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto e filmati tratti dal web.

mercoledì 18 settembre 2013

Predicare bene e razzolare male

Chi parla male del prossimo è un ipocrita che non ha “il coraggio di guardare i propri difetti”. E’ il monito levato da Papa Francesco, nella Messa del 13 settembre scorso alla Casa Santa Marta. Il Papa ha sottolineato che le chiacchiere hanno una “dimensione di criminalità”, perché ogni volta che parliamo male dei nostri fratelli, imitiamo il gesto omicida di Caino.

Il titolo di questo post non si riferisce assolutamente a Papa Francesco, che la Divina Provvidenza ha voluto come Pontefice e che tante persone sta facendo riavvicinare alla Santa Chiesa Cattolica, con il suo stile sobrio e rigoroso, ma dalla dolcezza tutta francescana.
Si riferisce altresì a quanto ho notato in questi giorni all'ingresso di una chiesa, dove in bacheca c'era un volantino anonimo che riportava testualmente l'omelia di Papa Francesco alla quale ho fatto riferimento all'inizio di questo articolo.

“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo?” Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia partendo dall’interrogativo posto da Gesù che scuote le coscienze di ogni uomo, in ogni tempo. Dopo averci parlato dell’umiltà, ha osservato, Gesù ci parla del suo contrario, “di quell’atteggiamento odioso verso il prossimo, di quel diventare giudice del fratello”. E qui, ha affermato, Gesù “dice una parola forte: ipocrita”:
“Quelli che vivono giudicando il prossimo, parlando male del prossimo, sono ipocriti, perché non hanno la forza, il coraggio di guardare i loro propri difetti. Il Signore non fa, su questo, tante parole. Poi dirà, più avanti, che quello che ha nel suo cuore un po’ d’odio contro il fratello è un omicida ... Anche l’Apostolo Giovanni, nella sua prima Lettera, lo dice, chiaro: colui che odia suo fratello, cammina nelle tenebre; chi giudica il fratello, cammina nelle tenebre”.
Ogni volta che noi “giudichiamo i nostri fratelli nel nostro cuoreha proseguitoe peggio, quando ne parliamo di questo con gli altri siamo cristiani omicidi”:
“Un cristiano omicida … Non lo dico io, eh?, lo dice il Signore. E su questo punto, non c’è posto per le sfumature. Se tu parli male del fratello, uccidi il fratello. E noi, ogni volta che lo facciamo, imitiamo quel gesto di Caino, il primo omicida della Storia”.
E aggiunge che in questo tempo in cui si parla di guerre e si chiede tanto la pace, “è necessario un gesto di conversione nostro”. “Le chiacchiere ha avvertitosempre vanno su questa dimensione della criminalità. Non ci sono chiacchiere innocenti”. La lingua, ha detto ancora riprendendo l’Apostolo Giacomo, è per lodare Dio, “ma quando la nostra lingua la usiamo per parlare male del fratello o della sorella, la usiamo per uccidere Dio”, “l’immagine di Dio nel fratello”. Qualcuno, ha affermato il Papa, potrebbe dire che una persona si meriti le chiacchiere. Ma non può essere così:
“Ma vai, prega per lui! Vai, fai penitenza per lei! E poi, se è necessario, parla a quella persona che può rimediare al problema. Ma non dirlo a tutti!. Paolo è stato un peccatore forte, e dice di se stesso: ‘Prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia’. Forse nessuno di noi bestemmia – forse. Ma se qualcuno di noi chiacchiera, certamente è un persecutore e un violento. Chiediamo per noi, per la Chiesa tutta, la grazia della conversione dalla criminalità delle chiacchiere all’amore, all’umiltà, alla mitezza, alla mansuetudine, alla magnanimità dell’amore verso il prossimo”.

Orbene, come già detto, queste parole sono leggibili su un volantino apposto da un  anonimo "Tizio" all'ingresso di una chiesa; poichè ipotizzo (anzi ne sono certo) chi lo abbia scritto e conoscendo esattamente dove vuole andare a parare quello che a tutti gli effetti vuole essere un messaggio subliminale a qualcuno, mi viene spontaneo fare una serie di riflessioni.

1° - Innanzi tutto è poco corretto e comunque poco cristiano, da parte del "Tizio", strumentalizzare le parole del Papa ai propri fini che sono quelli di far sentire in colpa (accusandoli) coloro che non si ha il coraggio di affrontare di persona, avendo la coda di paglia, perchè caratterialmente portato ad essere elemento di divisione anzichè di unione.

2° - Chi vuole stimolare l'altro a non sparlare del fratello dovrebbe prima esaminare se stesso e verificare se egli stesso è in pace col prossimo.

3° - Poichè la citazione delle parole del Papa è una chiara allusione alla situazione di cui si sente vittima il "Tizio", il "Tizio" stesso si è mai chiesto perchè così tanta gente non lo stima affatto, quando addirittura non lo può proprio vedere e ne parla male? Non gli è mai passata per la mente l'idea che possano essere i suoi comportamenti forse un po' troppo ostili verso il mondo intero a farlo così poco ben volere? Non pensa che i suoi giudizi, spesso scaturiti da mera mania di persecuzione, possano indisporre i suoi interlocutori?

4° - Non pensa il "Tizio" che onorerebbe la sua missione se, ammesso e non concesso che sia dalla parte della ragione, cominciasse come il Buon Pastore a prendersi cura delle singole pecorelle del suo gregge, anzichè andare dietro egli stesso alle chiacchiere di alcune altre sue pecorelle nere, sempre dello stesso gregge? Possibile che, sempre il "Tizio", non si sia fatto sfiorare dal pensiero che quanto da lui scritto ed indirizzato ad altri, avrebbe dovuto invece riferirlo proprio a quelle pecorelle nere che lui tanto amorevolmente accudisce?

5° - Se tutto ciò che ho fin qui scritto il "Tizio" lo leggesse, non pensa che  farebbe molto meglio a cambiare stile nei suoi rapporti col prossimo? Già ... perchè se non lo facesse sarebbe proprio il caso di dire che

PREDICA BENE E RAZZOLA MALE

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.