Questo blog nasce solo ed esclusivamente per il mio "svago", senza nessuna pretesa di imporre le mie opinioni agli altri; pertanto il lettore che non condividerà quanto da me espresso avrà a disposizione la facoltà, e soprattutto la libertà, di non cliccare sul link relativo.

mercoledì 6 marzo 2013

Bersani: requiescat in pace!

Lo ammetto, sono di parte, perchè io detesto con tutte le mie forze un personaggio che si chiama Pierluigi Bersani, per tutti i danni che ha causato alla mia categoria lavorativa, che è quella dei farmacisti titolari.
Grazie a lui, alle "liberalizzazioni" e alle sue "lenzuolate" del piffero, si è scatenato sul "sistema farmacia"  un vero e proprio ciclone che ha negli anni reso quasi impossibile continuare ad esercitare questa professione, mantenendo quei livelli di servizio al cittadino che sono sempre stati il fiore all'occhiello della Sanità in Italia.
Questo signore, pieno di livore verso la categoria dei farmacisti, a motivo del fatto che sua moglie (farmacista) non è mai riuscita ad avere una farmacia tutta sua, approfittando della sua posizione, ha letteralmente mortificato coloro verso i quali ha sempre nutrito una grande invidia.
Sono pertanto felicissimo dell'insuccesso elettorale suo e del suo ormai inutile partito di "zombi" come lui (basti vedere la faccia di Fassino ... mamma mia, manco i cadaveri sono così brutti) ...


Il Bersani, che nel 2006/08 ha avuto anche la presunzione di voler fare il Ministro della Economia, non è che poi sia un esperto di questa materia, essendo semplicemente laureato in Filosofia (ovviamente ai tempi in cui in questo tipo di facoltà c'erano le occupazioni, il 18 politico e tante altre menate post sessantottine che hanno contribuito a forgiare una intera generazione di falliti). Già da questo ci si rende conto da quali incompetenti siamo governati noi italiani!
Ma ora, caro (si fa per dire) Pierluigi, per te fare il Presidente del Consiglio è solo un sogno ... sei morto politicamente ...


 ... e non puoi nemmeno sperare in una resurrezione come Lazzaro ...


... per due motivi:

1) - Perchè ormai c'è il Renzi che prenderà il tuo posto nei giochetti trasversali con il PDL ...


 2) - Perchè tra qualche mese il Movimento 5 Stelle e Grillo, a te e a tutto il PD, lo faranno così ...


... a te, a Renzi e a Berlusconi.

Per ciò che riguarda me invece, permettimi di dirti: Pierluigi, vaffanculo tu e le tue "lenzuolate" ... ora vattene a fare il "bucato" a casa tua!!!


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

martedì 5 marzo 2013

E basta col fascismo!

In Italia, ogni volta che non si hanno argomenti per darla addosso a qualcuno che si vuole distruggere, si devono andare a scovare e strumentalizzare anche i pelini più piccoli nel cosiddetto uovo ... ammesso e non concesso che possano esserci !
Da ciò consegue tutta una massa di fango e di discredito che si deve assolutamente gettare addosso alla "vittima" giornalistica del momento.

E' il caso di quanto, in questi giorni, stanno scaricando i pennivendoli nostrani delle tv e della carta stampata su Roberta Lombardi, neo eletta presidente dei Deputati del Movimento 5 Stelle alla Camera, per quanto da lei affermato nello scorso gennaio circa i primi anni del Fascismo, prima che andasse al potere.
La frase incriminata è: «Prima che degenerasse (l'ideologia del fascismo) aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia».

Io penso che non vi sia nessuno in Italia che non ritenga come valori condivisibili il senso dello Stato e la tutela della famiglia, per cui Roberta Lombardi una eresia o una cosa blasfema o fuori legge, non l'ha sicuramente detta.
 
Sempre nello stesso periodo, in occasione della presentazione dei simboli elettorali, i militanti di Casa Pound chiesero a Grillo: «Sei antifascista?» e Grillo rispose: «Questo è un problema che non mi compete. Questo è un movimento ecumenico. Se un ragazzo di CasaPound vuole entrare nel Movimento 5 Stelle e ha i requisiti, può farlo» ed infine aggiunse: «Più o meno avete delle idee che sono condivisibili. Certe di più, altre di meno. Questa è democrazia».


Non voglio entrare nel merito del Fascismo perchè è morto e sepolto da quasi settant'anni ed esiste ancora soltanto nella testa di qualche ramingo e farneticante seguace della falce e martello, sia pure rese più gradevoli da una parvenza di ecologia e libertà ... così come il Comunismo è ormai esistente solo nella testa devastata dalla sifilide, contratta in chissà quanti rapporti mercenari, di Silvio Berlusconi.
Voglio però stigmatizzare quanto ipocriti e fuorvianti della verità siano gli anzidetti "pennivendoli di regime", nel momento in cui nemmeno il traditore e distruttore del MSI Gianfranco Fini Iscariota si ricorda che tanti anni fa è esistita una persona che si chiamava Benito Mussolini.
Questi "signori" continuano a scandalizzarsi di fatti che bisognerebbe comunque esaminare con le lenti della storia, tenendo conto della diversità di quell'epoca rispetto alla nostra, e non biasimano quanto è stato fatto dai nostri attuali politici e governanti, che hanno ridotto l'Italia nelle stesse condizioni di un dopoguerra, portando alla quasi fame il sessanta per cento delle nostre famiglie.
E continuano a parlare ancora di Fascismo ... e continuano ancora a criticare quelli che, ragionando con la propria testa, danno anche un giudizio positivo su alcuni aspetti di quel periodo, così come io stesso riconosco, pur non essendo mai stato di sinistra, che anche nel Comunismo ci stavano teorie da me condivisibili.
Insomma ... possibile che tutti si sciacquino la bocca col termine "democrazia" e poi, quando qualcuno democraticamente esprime una opinione in contrasto con il comune sentire imposto dal regime, debba essere demonizzato ed indicato al pubblico ludibrio?

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

mercoledì 27 febbraio 2013

Questi non hanno capito proprio niente!

Lo tsunami elettorale che ha letteralmente spazzato via la "trista brigata" dei tecnici, capeggiata dal massone Mario Monti, ormai aduso a flirtare con Angela Merkel,  ripudiata da chi un tempo le faceva il "cucù", pare che nulla abbia insegnato, o quanto meno fatto intravvedere circa il panorama politico futuro, ad alcuni soloni che la stampa definisce "esperti costituzionalisti".


All'indomani dei risultati elettorali, infatti, cosa è rimasto di quello che è stato il "tubare" dello stimatissimo in Europa prof. Mario Monti con la Merkel? Potrà mai la "bella" Angela resuscitare da morte il suo spasimante?


Ebbene, ripeto, come se nulla fosse accaduto, ho la ventura sventura di ascoltare appunto, martedì 26 febbraio in radio, un sedicente "esperto costituzionalista" che così si esprimeva ... o pressappoco:
"Con questi risultati elettorali ci sono tutte le premesse per avere due buoni presidenti di Camera e Senato ed un altrettanto buon presidente della Repubblica, che io intravedo nella figura di Giuliano Amato".


INCUBO!!!!

Ma veramente che questa gente non ha capito un ca ... volo!!! Ma possibile che certi individui non si siano accorti di quello che è la volontà del popolo italiano, che è una gran voglia di cambiamento e di aria nuova, fresca e pulita che solo i giovani possono dare?
Giuliano Amato ... un volto che più vecchio non si può ... stampella di Craxi ed uno dei peggiori parassiti che abbiamo a carico noi italiani, con i suoi 1.047 euro di pensione al giorno ...
Nooooooo ... pietà ... il popolo italiano non merita un simile castigo per essersi democraticamente ribellato a questo fatiscente sistema, votando per la prima volta circa 140 facce pulite nelle liste del Movimento 5 stelle!!!
Vorrei allora chiedere a quell'illustre "esperto costituzionalista" se a questo punto, alla presidenza di Camera e Senato, non sia il caso di eleggere Dracula e Nosferatu!!!


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

venerdì 1 giugno 2012

Così Molfetta onora Giulio Cozzoli!

Molfetta, la mia città natale, per amore della quale ho condizionato tutta la mia vita escludendo in età adolescenziale, per non allontanarmene, qualsiasi occasione di un lavoro futuro che mi avrebbe portato a svolgere una professione fuori dai suoi confini (sciocchezze che si commettono in giovane età, quando si è ancora inesperti della vita e poco disposti a seguire i consigli paterni che andavano nella direzione opposta, esortandomi a "mai dire mai").
Le mie cose sono andate secondo quanto da me voluto ... "quisque artifex fortunae suae" ... ed eccomi allora qui ad esprimere quanto segue, disgustato sempre più, giammai dalla mia amata Molfetta o dai molfettesi, ma quanto meno da quanto vi accade sempre più spesso, in ogni settore della vita cittadina.
Non intendo polemizzare però sull'evidente "imbarbarimento" subito dalla città soprattutto nell'ultimo decennio, ma voglio quanto meno denunciare un caso in certo qual modo definibile di "cattiva gestione dei lavori pubblici", intendendo per tali la apposizione della cartellonistica stradale.
Ritengo innanzi tutto che gli operai comunali addetti a qualsiasi tipo di lavoro siano diretti da qualcuno competente che dovrebbe essere minimo un tecnico (un geometra, un ingegnere) ... non saprei dire, ma sarà sicuramente così ... non penso che facciano tutto di loro iniziativa ... semmai lavorano dietro mandato di qualcuno che precedentemente avrà fatto un sopralluogo ed avrà anche realizzato un progetto ... comunque un qualcuno che ignorante nel senso stretto del termine non debba essere.
Cosa succede invece?
Andiamo in via Rattazzi civico 35, portone della casa natia dell'illustre nostro concittadino Giulio Cozzoli, grande maestro scultore la cui arte non si è espressa soltanto attraverso le mirabili statue della Passione che vanno in processione il Sabato Santo, patrimonio di tutta la città di Molfetta ancor prima dei suoi legittimi proprietari, ma anche con la realizzazione di monumenti ed opere collocate anche in altri luoghi, uno per tutti il Palazzo della Provincia di Bari.


Per rimanere al contingente, vi è da dire che Molfetta è conosciuta per la sua Settimana Santa, per la quale (a parole) tanti dicono di "stravedere", anche attraverso la straordinaria arte che Giulio Cozzoli ha espresso nella realizzazione di queste statue che ancora oggi, in un mondo quale quello in cui viviamo, riescono a suscitare grande emozione in chiunque le ammiri, indipendentemente dal credo religioso.
Ebbene, guardando il portone, in alto a destra è apposta la targa marmorea che la Municipalità di Molfetta ha apposto nel 1957 ad imperituro ricordo di un suo così illustre Figlio.


Certamente la apposizione di una lapide o una qualsivoglia dedica ad un personaggio, è un invito a rispettarne la memoria, almeno secondo la sensibilità che mi hanno inculcato sin da bambino, invece ...
Invece cosa accade a Molfetta, sempre in zona "via Rattazzi civico 35"? Succede che qualcuno, incaricato da quello stesso Comune che ha voluto onorare Giulio Cozzoli nel 1957, ne ha offeso la memoria apponendo, letteralmente attaccato alla suddetta lapide, un cartellone stradale indicante il parcheggio a pagamento lungo il marciapiede antistante.





Dico io (non so se dire da ignorante o da ingenuo) ... ma proprio lì dovevano metterlo? E non c'è stato nessuno che abbia controllato la perfetta messa in opera, riscontrando la palese contravvenzione di qualsiasi logica o rispetto di come una cosa debba farsi per dire che è stata fatta "a regola d'arte"?
Non solo, ma come dalle foto può riscontrarsi, è anche antiestetica la vista di un pannello del genere a ridosso di quella lapide. Detto insomma alla molfettese ... chi doveva controllare "occhi in faccia" non ne aveva?
La cosa diventa ancor più irritante se si considera che all' inizio degli incroci della stessa strada con le altre (vedi ad esempio con via Giaquinto, salendo di un altro isolato verso piazza Cappuccini) quel cartellone è stato apposto in maniera corretta.



Dico allora ancora io, sempre alla molfettese: ma ci voleva uno "scienziato" per capire che quel lavoro non andava fatto in quel modo? E possibile che nessuno, prima del sottoscritto, lo abbia notato e che, qualora ciò sia avvenuto, nessuno lo abbia fatto presente?
Non riesco a pensare che nessuno se ne sia accorto prima, tampoco che nessuno si sia indignato di fronte ad un simile obbrobrio ... e se ciò non è accaduto, mi addolora e mi sconforta ancor più, perchè vuol dire che non vi è interesse verso quello che è il passato della nostra città o che non vi sia più alcun gusto estetico.
E' così che la Molfetta di oggi onora i suoi cittadini migliori, deturpandone la memoria ed evidentemente ignorandoli?

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

sabato 31 dicembre 2011

Ma si rendono conto o no che hanno la faccia delle puttane?

Riporto tal quale, in grassetto, l' articolo di "Molfetta Live" del 31 dicembre 2011, commentandolo passo per passo perchè il contenuto della notizia è un ulteriore affronto, da parte della politica parassita, ai cittadini che lavorano.

«È tempo di sacrifici e di buon senso - ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna - i consiglieri regionali sono consapevoli del momento che attraversa l'intero Paese e della crisi che tocca tutti».
Basta leggere quello che segue per rendersi conto del buon senso di questa gente ...
Ecco allora l'impegno dei consiglieri regionali, in un momento in cui tutti devono tirare la cinghia: il vitalizio, odioso privilegio che la "casta" dei politici pugliesi si era riservata, «è superato - riferisce una nota della Regione - non sarà più goduto dai consiglieri, a partire dalla prossima legislatura».
Alla faccia che tutti devono tirare la cinghia ... andiamo avanti ...

Ma il voto è previsto nel 2015, quindi i primi consiglieri ai quali potrà essere applicata la nuova norma saranno quelli della legislatura 2015-2020, che potrebbero andare in pensione a partire dal 2020. Quando, chissà, la crisi - ci auguriamo - sarà passata.

Insomma, la cinghia la stringeranno i consiglieri che verranno dopo quelli attualmente in carica.
Ma perchè aspettare fino ad allora se invece la benzina è aumentata da subito e tutte le nuove tasse previste dal decreto "Salva Italia" sono immediate?
La Puglia passa al sistema previdenziale contributivo. Il godimento viene fissato inderogabilmente al compimento del sessantesimo anno d'età. Radicalmente modificato anche l'assegno di fine mandato che, per effetto della nuova norma, scende dalle dodici attuali mensilità per i cinque anni di consiliatura a 5 mensilità, una per ogni anno di mandato. Il trattamento economico dei consiglieri regionali sarà allineato a quello di qualsiasi lavoratore, fa notare Introna. «L'impegno assunto con i pugliesi a rivedere la materia del trattamento economico, entro la fine dell'anno, è stato mantenuto».
Ma ci rendiamo conto di come ci stanno prendendo per i fondelli i duri e puri della sinistra pugliese, ovviamente con la connivenza della destra e dei dipietristi, visto che di fronte ai soldi sono tutti uguali?
Che inversione di tendenza hanno dato da subito? E' solo un ulteriore rimandare al dopo ... buttassero il sangue ora a rinunciare a questi veri e propri abusi da parte loro ...
E poi perchè loro al sessantesimo anno di età e noi adesso, da subito, a 67 anni?
E hanno anche il coraggio di dire che "L'impegno assunto con i pugliesi a rivedere la materia del trattamento economico, entro la fine dell'anno, è stato mantenuto" ... !!!
DELINQUENTI LORO ...
... E FESSI NOI CHE NON LI ANDIAMO A PRENDERE PER IL COLLO!!!
Allora, cari politici di tutti gli schieramenti ... l' augurio che vi faccio l' ultimo giorno del 2011 è che, al compimento del sessantesimo anno di età, possiate crepare tutti, così almeno l' INPS potrà risparmiare e destinare ad altri usi quelle somme indebitamente da voi sottratte ai pugliesi.
* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal sito http://www.molfettalive.it.